Il sovrastampaggio a iniezione, in inglese overmolding, è un processo di stampaggio a iniezione in più passaggi, in cui due o più materiali vengono stampati uno sopra l’altro: prima un componente rigido, il substrato, poi un secondo materiale, di solito un elastomero termoplastico come il TPE, iniettato sopra. Il legame tra i due, chimico o meccanico, si consolida con il raffreddamento e dà un pezzo unico multi-materiale, senza fasi di assemblaggio.
Un pezzo, due materiali
È quello che senti quando impugni un cacciavite con il manico morbido su un’anima rigida, o quando un connettore esce dallo stampo con la sua guarnizione già integrata: parti diverse che sembrano un oggetto solo, perché lo sono.
Un sovrastampaggio riuscito parte sempre dallo stampo. In FPM progettiamo e costruiamo lo stampo per il sovrastampaggio e studiamo con te la fattibilità del componente, con oltre 40 anni di esperienza sugli stampi per materie plastiche e la certificazione ISO 9001:2015, nella sede di Lodrino, in provincia di Brescia.
Cos'è il sovrastampaggio
Il sovrastampaggio è un processo di stampaggio a iniezione articolato in più passaggi, in cui due o più materiali vengono stampati uno sopra l’altro. Per questo lo chiamano anche stampaggio in due fasi. Prima si realizza un componente base, il substrato, e lo si lascia solidificare; poi, in una seconda iniezione, si deposita il secondo materiale direttamente sopra il substrato, che fa da supporto. I due si uniscono per adesione chimica o per ancoraggio meccanico, e il risultato è un pezzo unico.
Il punto interessante è cosa ottieni: un componente che mette insieme proprietà impossibili da avere con un solo materiale. Una parte rigida e strutturale e una morbida al tatto, oppure un’anima e una guarnizione, in un oggetto già completo a fine ciclo. Dove un tempo servivano due pezzi e un montaggio, ora ne esce uno.
Sovrastampaggio, insert molding e 2K: le differenze
Qui nasce quasi sempre la confusione, perché tre processi vicini portano spesso lo stesso nome. Vale la pena tenerli distinti, perché la scelta tra loro cambia lo stampo, i costi e i volumi a cui conviene produrre.
Il sovrastampaggio (overmolding) è la famiglia: stampare un materiale sopra un altro già solido. L’insert molding, o stampaggio a inserti, è la sua variante più flessibile: il substrato, o un inserto metallico, viene stampato o prodotto a parte e poi caricato a mano o da robot nello stampo, dove riceve il secondo materiale. Attrezzatura più semplice, ciclo più lento, ideale per volumi medi e per gli inserti metallici. La bi-iniezione, o stampaggio 2K, fa tutto nella stessa pressa: due unità di iniezione e uno stampo dedicato, spesso a piattaforma rotante, depositano i due materiali in un unico ciclo automatico. Attrezzatura più complessa e costosa, ma tempi ciclo brevi e nessun handling tra le fasi, quindi resa migliore sui grandi numeri.
| Aspetto | Sovrastampaggio (overmolding) | Insert molding | Bi-iniezione 2K |
|---|---|---|---|
Cosa succede | secondo materiale stampato su un substrato già solido | inserto pre-prodotto caricato nello stampo, poi sovrastampato | due iniezioni nello stesso stampo, in un solo ciclo |
Fasi | due fasi, due stampaggi | due fasi, con caricamento dell’inserto | una fase, ciclo unico automatico |
Substrato tipico | plastica rigida pre-stampata | inserto metallico o plastico pre-prodotto | primo materiale stampato nel ciclo stesso |
Attrezzatura | stampo dedicato, pressa standard | stampo con sede per l’inserto, pressa standard | pressa a due iniezioni, stampo rotante o a slitte |
Costo stampo | medio | più contenuto | alto |
Tempo ciclo | medio | più lungo (caricamento) | breve |
Volumi ideali | medi | medi, anche con inserti metallici | alti |
Automazione | parziale | bassa o con robot | piena |
Il termine sovrastampaggio, in pratica, copre sia l’insert molding sia il 2K: cambia il modo di mettere insieme i due materiali, non il principio. Quale via convenga dipende dai numeri, dai materiali e dalla geometria, ed è una scelta che va fatta già quando si disegna lo stampo, non dopo.

I materiali e gli abbinamenti
L’abbinamento più diffuso unisce una plastica rigida a un elastomero termoplastico morbido per ottenere le superfici soft-touch di impugnature e pulsanti. La coppia di riferimento è il TPE sul polipropilene: aderiscono bene tra loro per affinità chimica e danno un legame solido senza colle. Altri abbinamenti uniscono due tecnopolimeri rigidi con caratteristiche diverse, oppure stampano la plastica sopra un inserto metallico, come nei connettori che devono restare saldi nel tempo.
Il nodo è la compatibilità. Non tutti i materiali si legano: la coppia substrato e sovrastampato è la prima cosa da verificare, perché da lì dipende la tenuta del pezzo. Quando l’adesione chimica non basta, il legame si ottiene per via meccanica, progettando sottosquadri, fori passanti o asole in cui il secondo materiale entra e si ancora a raffreddamento avvenuto.
| Substrato (rigido) | Sovrastampato | Tipo di legame | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
Polipropilene (PP) | TPE / TPV | chimico | impugnature, tappi, guarnizioni soft-touch |
ABS | TPE / TPU | chimico, talvolta meccanico | elettronica di consumo, scocche |
Policarbonato (PC) | TPU | chimico | dispositivi, parti a contatto |
Poliammide (PA) | TPE su base PA | chimico | parti tecniche, automotive |
PBT | TPE dedicato | chimico | connettori, componenti elettrici |
Inserto metallico | PA, PBT, PP | meccanico | terminali, connessioni, parti filettate |
La scelta del materiale e la verifica della compatibilità sono parte del lavoro che facciamo all’inizio, insieme alla progettazione dello stampo. È lì che si decide se un abbinamento sta in piedi.
Abbinamenti indicativi, da confermare caso per caso e con FPM in base al pezzo.

Vantaggi e applicazioni
Il vantaggio più concreto del sovrastampaggio è che toglie un assemblaggio di mezzo. Quello che altrimenti sarebbe fatto di due pezzi da unire qui esce dallo stampo già completo: meno costi di montaggio, meno componenti a magazzino, una tenuta migliore nei punti critici e un risultato estetico difficile da ottenere in altro modo. Una superficie soft-touch rende l’oggetto più ergonomico; una guarnizione sovrastampata tiene meglio di una montata a parte; un inserto metallico annegato nella plastica resta in sede senza viti.
Lo trovi in moltissimi prodotti: impugnature di utensili ed elettroutensili, spazzolini, manopole, pulsanti e tasti, connettori e cablaggi, guarnizioni e parti a tenuta, componenti per l’automotive e dispositivi medicali. Ogni volta che servono un materiale rigido e uno morbido nello stesso pezzo, oppure plastica salda su metallo, il sovrastampaggio è spesso la risposta più pulita.
Tutto parte dallo stampo
Un sovrastampaggio riuscito dipende soprattutto dallo stampo e dal progetto. Bisogna studiare come il substrato si posiziona, come il secondo materiale lo avvolge, dove serve adesione chimica e dove conviene un ancoraggio meccanico, come gestire i due ritiri diversi senza deformare il pezzo, dove mettere i punti di iniezione della seconda fase. Sono decisioni che si prendono sul disegno dello stampo, mesi prima del primo pezzo.
È qui che entra la nostra esperienza. Progettiamo e costruiamo lo stampo per materie plastiche e valutiamo con te la fattibilità del componente, dal disegno alla scelta dei materiali e all’abbinamento substrato e sovrastampato. Ti diciamo con onestà se il pezzo regge, quale tra insert molding e 2K conviene ai tuoi volumi e come arrivarci con uno stampo fatto bene.
Se hai un’idea di prodotto che mette due materiali in un solo pezzo, portacela: studiamo insieme se il sovrastampaggio è la strada giusta e come realizzarlo al meglio.
Hai un pezzo multi-materiale in mente? Parlaci del progetto.
I settori in cui lavoriamo
Gli stampi che costruiamo prendono forma in componenti per settori molto diversi, ognuno con le sue esigenze: parti funzionali ed ergonomiche per l’automotive, pezzi tecnici a tolleranze strette per l’elettronica, componenti dove contano igiene e affidabilità per il medicale, finiture soft-touch per l’elettrodomestico e i casalinghi.
Hai un pezzo che richiede due materiali? Valutiamo insieme il sovrastampaggio.
Domande frequenti sul sovrastampaggio
Cos'è il sovrastampaggio a iniezione?
È un processo di stampaggio a iniezione in più passaggi, in cui due o più materiali vengono stampati uno sopra l’altro. Prima si stampa un substrato rigido, poi vi si inietta sopra un secondo materiale, di solito un elastomero morbido. Il legame si consolida a raffreddamento e dà un pezzo unico multi-materiale.
Qual è la differenza tra sovrastampaggio e stampaggio 2K?
Sono due modi di realizzare lo stesso risultato. Nell’insert molding il substrato è stampato a parte e poi inserito nello stampo per la seconda iniezione; nel 2K le due iniezioni avvengono nella stessa pressa, in un unico ciclo automatico. Il 2K è più efficiente sugli alti volumi, l’insert molding più flessibile e adatto agli inserti metallici.
Che differenza c'è tra sovrastampaggio e insert molding?
L’insert molding è una forma di sovrastampaggio in cui si carica nello stampo un inserto già pronto, spesso metallico, e lo si sovrastampa con la plastica. Nel sovrastampaggio classico, invece, il substrato è un pezzo in plastica stampato in precedenza. Cambia la natura del primo elemento, non il principio.
Quali materiali si usano nel sovrastampaggio?
Spesso una plastica rigida abbinata a un elastomero termoplastico morbido (TPE) per le superfici soft-touch, ma anche due tecnopolimeri rigidi o la plastica sopra un inserto metallico. La coppia più comune è il TPE sul polipropilene. La compatibilità tra substrato e materiale sovrastampato va sempre verificata prima.
Il TPE si lega al polipropilene?
Sì, TPE e polipropilene sono una delle coppie più usate nel sovrastampaggio, perché aderiscono bene per affinità chimica senza bisogno di colle. Esistono gradi di TPE formulati apposta per legarsi a PP, PA, PC e altri substrati. Dove l’adesione chimica non basta si aggiunge un ancoraggio meccanico.
A cosa serve il sovrastampaggio?
Serve a ottenere in un solo pezzo ciò che altrimenti richiederebbe più componenti e un montaggio: impugnature soft-touch, guarnizioni a tenuta, pulsanti, connettori con inserti. Riduce i costi di assemblaggio, migliora ergonomia e tenuta e dà un risultato estetico difficile da raggiungere altrimenti.
Quando conviene il 2K rispetto all'insert molding?
Il 2K conviene sugli alti volumi, dove il ciclo unico e automatico abbatte tempi e costo per pezzo, a fronte di un investimento iniziale in stampo e pressa più alto. L’insert molding conviene sui volumi medi, quando ci sono inserti metallici o quando si vuole contenere il costo dell’attrezzatura.
FPM esegue il sovrastampaggio?
FPM progetta e costruisce lo stampo per il sovrastampaggio e valuta con te la fattibilità del componente, dalla geometria alla scelta e alla compatibilità dei materiali. Portaci il progetto e studiamo insieme la soluzione migliore, dall’insert molding alla bi-iniezione 2K.